Dario Olivero, DORODESIGN, Pambianco

3° Design Summit Pambianco

III Summit Design Pambianco

Strategia e Finanza: “Alla ricerca della dimensione per competere nel mercato globale”.

Gli highlights del 3°Design Summit organizzato da Pambianco Design – Elle Decor

L.O.V.E Cattelan
Location più che azzeccata, Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana

Il Summit si è aperto con cinque interventi in particolare:

Giacomo Moletto (Ceo Hearst Italia e Western Europe) ha parlato dell’evoluzione del retail grazie alla tecnologia, realtà aumentata e camerini virtuali, per trasferire anche nel digital l’esperienza del brand. Un design nei minimi dettagli, non solo di prodotto, ma di user experience.

David Pambianco (Ad Pambianco Strategie di Impresa) ha fatto un overview sui mercati principali dell’arredamento casa e ufficio, dove la Cina è il primo produttore e l’Europa rimane uno dei player più importanti. Il tema del futuro del retail vede la tecnologia come strumento per aumentare l’esperienza di vendita e Il monomarca rimane di importanza strategica per veicolare al meglio i valori del brand.

Claudio Feltrin (Presidente di Assarredo e Presidente ed AD di Arper), anche il suo intervento ha visto la Cina come maggior riferimento dell’export mondiale, fino al 2003 era l’Italia che oggi è il primo fornitore per la Cina e il primo fornitore europeo per gli USA. L’intervento si è concluso con l’analisi del modello italiano che deve evolvere da aziende di arredamento a brand e da gestione famigliare a managerializzata con attenzione allo sviluppo di prodotto e a tutto ciò che gli ruota intorno.

Terminati gli interventi è stato il momento delle interviste tenute da Nicola Porro, giornalista e conduttore TV.

Leonardo Cavalli, terza generazione della famiglia che ha fondato la IPE Srl, trasforma  l’azienda percorrendo la strada del lusso lanciando nel 2004 il brand Visionnaire. A catalogo sono presenti più di 3000 referenze dall’arredo living, zona notte e accessori. L’export è al 90%, i mercati di riferimento sono quello cinese, arabo e russo. Nel 2009 l’azienda grazie ad un nuovo partner finanziario si trasforma in azienda managerializzata, racconta Leonardo:

“L’azienda meritava scientificità e un Ceo con un board di competenze per allargare le capacità tramandate dalla famiglia”.

Visionnaire, non ha fabbriche, sfrutta 67 piattaforme produttive di artigiani eccellenti. Ha una trentina di monomarca sparsi nel mondo.

Denise Archiutti Veneta Cucine
Nicola Porro e Denise Archiutti

Veneta Cucine, al contrario, si definisce fabbrica 4.0 per l’imponenza dell’azienda grazie a cinque stabilimenti produttivi. La produzione è verticale definita “molto spinta” dalla Group Controller Denise Archiutti. La visione sul retail è lo showroom monomarca, insegna visibile, ampia gamma e servizio di vendita eccellente perché il prodotto è sempre personalizzato sulle esigenze del cliente.

Mattia Perroni, Ceo di Houzz (Italia), si pronuncia “house”. Con grande passione racconta che la piattaforma è rivolta ai millennials, infatti gli utenti hanno dai 27 ai 39 anni. La spesa media italiana per una ristrutturazione è di 43000€  dove la customizzazione è il primo driver con un attenzione al design, allo stile e all’atmosfera dell’ambiente con attenzione alle aree funzionali e salva spazio.

Alessandro Fantoni, 31 anni, responsabile commerciale Italia della azienda che prende il nome dalla famiglia che la gestisce da cinque generazioni. Per il futuro sogna maggior scambi e collaborazioni con space designer e architetti  per capire le esigenze future e sviluppare nuovi prodotti.

Pasquale Jr Natuzzi, Direttore della Comunicazione di Natuzzi, con un look impeccabile racconta l’importanza dei millennials e di come soddisfare i loro bisogni con la creazione di un nuovo brand lifestyle ecosostenibile che sembra essere in cantiere.

Giuliano Mosconi, Presidente e Ceo di Tecno Zanotta, racconta come le sinergie tra i due brand creano la visione del pensare al completo, e non solo al singolo oggetto.

La domanda è: “Il vivere del futuro?”

Pensare agli spazi del vivere! Per farlo l’acquisto di Zanotta sembra essere l’asset giusto. Questa evoluzione si vive già nella loro idea di retail con “gli spazi di relazione”, centri in cui si trasmette la sensazione di cosa è vivere.

Foscarini, non ha fabbriche, fa design e illuminazione decorativa dice Carlo Urbinati Presidente e Fondatore. I nostri partner produttivi sviluppano e producono solo per noi. Il compito del design è dare senso alle cose. Si pone la domanda:

“Dove comincia l’azienda e dove finisce il designer?”

La lampada è sempre del designer, poi viene sviluppata dall’azienda..

Per Roberto Gavazzi, Ceo Boffi Group, Il retail è mono marca per dare un servizio e una conoscenza del prodotto molto profonda grazie a personale preparato di primissimo livello. La mission è di essere non più un negozio, “mobiliere “, ma venditori di progetti e ambienti.

Piero Gandini Ceo di Flos parla dell’esperienza personale, della volontà di uscire dalla comfort zone. Trova nuovi stimoli in un partner finanziario che gli permette di dedicarsi ai sogni che aveva nel cassetto. L’internet of the things arriverà anche nella luce ma ci sarà sempre la “bella lampada” iconica ed emozionale. News per il futuro? Non fare solo luci..

Dario Rinero Ceo Poltrona Frau Group sta creano un gruppo internazionale di Design e parte dalla dichiarazione

“Chi controlla la distribuzione controlla il mercato”

Ha l’obbiettivo di raggiungere quota 1Mld di fatturato dell’intero gruppo nei prossimi 5 anni.

Il summit è stato il più interessante a cui mai abbia partecipato, impeccabile l’organizzazione.

 A presto per il prossimo!

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